Mastranet AI

Mastranet AI al Point di Dalmine

Mastranet AI è nell'incubatore d'impresa di Bergamo Sviluppo al Point di Dalmine. Cos'è il Point, cosa offre alle startup e perché per noi conta stare lì.

Mastranet Team
4 min lettura

Siamo nell'incubatore di Bergamo Sviluppo

Mastranet AI è ufficialmente parte dell'Incubatore d'Impresa di Bergamo Sviluppo - azienda speciale della Camera di Commercio di Bergamo - che ha sede al Point di Dalmine.

Per una software house che lavora sull'automazione documentale delle aziende manifatturiere, stare dentro un polo tecnologico circondato da imprese del territorio non è una scelta di facciata: è il posto dove i problemi che risolviamo si vedono da vicino.

Cos'è il Point di Dalmine

Il Point (Polo per l'Innovazione Tecnologica) è nato nel 2001 in quella che era un'area industriale di Dalmine. La sua caratteristica, rispetto ad altri incubatori italiani, è di tenere insieme nello stesso luogo aziende consolidate e start up: circa 2.500 metri quadrati dedicati a una ventina di realtà in fase di incubazione, accanto a imprese già strutturate.

La struttura è gestita da Bergamo Sviluppo, diretta da Cristiano Arrigoni e presieduta da Giacinto Giambellini. Al suo interno ci sono anche laboratori aperti: uno realizzato con il consorzio di meccatronica Intellimech, uno di lean office transformation, e un experience center con una mini-fabbrica attrezzata per simulare le operazioni di un'impresa manifatturiera.

Non tutte le imprese possono entrare: l'accesso passa da un bando, e il criterio di selezione è il carattere innovativo del progetto.

Cosa offre l'incubatore alle startup

Il pacchetto messo a disposizione di chi viene ammesso comprende:

  • Spazio ad affitto calmierato, con una permanenza che può arrivare fino a tre anni.
  • 25 ore annuali di consulenza su temi d'impresa, più ore di formazione.
  • Valutazione della brevettabilità del prodotto, che per chi sviluppa tecnologia è tutt'altro che un dettaglio.
  • Accesso ai laboratori e alle attività del polo, dai seminari agli incontri con delegazioni internazionali.

A questo si aggiunge l'attività del Punto Impresa Digitale di Bergamo Sviluppo: nel 2024 ha organizzato 20 tra webinar, seminari e corsi esperienziali, coinvolgendo complessivamente 815 persone, a cui si sono aggiunti 427 utenti che hanno partecipato ad attività di assessment per valutare la propria maturità digitale.

Perché per noi conta stare lì

La ragione pratica è la prossimità. TypeLens è cresciuto lavorando sui documenti reali di quindici aziende bergamasche: bolle, ordini, fatture con i layout veri dei fornitori veri, non file di esempio. Essere dentro un ecosistema industriale accorcia la distanza tra "abbiamo un'idea" e "l'abbiamo provata su un caso vero", che è l'unico test che conta quando si costruisce automazione documentale.

La seconda ragione è il confronto tecnico. Un polo che ospita meccatronica, manifattura e software mette nella stessa stanza chi ha il problema e chi ha gli strumenti: è così che sono nati i nostri progetti di computer vision per il controllo qualità.

L'articolo de L'Eco di Bergamo

L'Eco di Bergamo ha dedicato un approfondimento all'ecosistema del Point - «Nel "mondo Point" le start up orobiche scrivono il futuro», a firma di Astrid Serughetti - raccontando le realtà incubate a Dalmine, tra cui la nostra. Lo riportiamo qui sotto.

L'Eco di Bergamo - «Nel mondo Point le start up orobiche scrivono il futuro», l'articolo sull'incubatore di Dalmine di cui fa parte Mastranet AI

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