Siamo nell'incubatore di Bergamo Sviluppo
Mastranet AI è ufficialmente parte dell'Incubatore d'Impresa di Bergamo Sviluppo - azienda speciale della Camera di Commercio di Bergamo - che ha sede al Point di Dalmine.
Per una software house che lavora sull'automazione documentale delle aziende manifatturiere, stare dentro un polo tecnologico circondato da imprese del territorio non è una scelta di facciata: è il posto dove i problemi che risolviamo si vedono da vicino.
Cos'è il Point di Dalmine
Il Point (Polo per l'Innovazione Tecnologica) è nato nel 2001 in quella che era un'area industriale di Dalmine. La sua caratteristica, rispetto ad altri incubatori italiani, è di tenere insieme nello stesso luogo aziende consolidate e start up: circa 2.500 metri quadrati dedicati a una ventina di realtà in fase di incubazione, accanto a imprese già strutturate.
La struttura è gestita da Bergamo Sviluppo, diretta da Cristiano Arrigoni e presieduta da Giacinto Giambellini. Al suo interno ci sono anche laboratori aperti: uno realizzato con il consorzio di meccatronica Intellimech, uno di lean office transformation, e un experience center con una mini-fabbrica attrezzata per simulare le operazioni di un'impresa manifatturiera.
Non tutte le imprese possono entrare: l'accesso passa da un bando, e il criterio di selezione è il carattere innovativo del progetto.
Cosa offre l'incubatore alle startup
Il pacchetto messo a disposizione di chi viene ammesso comprende:
- Spazio ad affitto calmierato, con una permanenza che può arrivare fino a tre anni.
- 25 ore annuali di consulenza su temi d'impresa, più ore di formazione.
- Valutazione della brevettabilità del prodotto, che per chi sviluppa tecnologia è tutt'altro che un dettaglio.
- Accesso ai laboratori e alle attività del polo, dai seminari agli incontri con delegazioni internazionali.
A questo si aggiunge l'attività del Punto Impresa Digitale di Bergamo Sviluppo: nel 2024 ha organizzato 20 tra webinar, seminari e corsi esperienziali, coinvolgendo complessivamente 815 persone, a cui si sono aggiunti 427 utenti che hanno partecipato ad attività di assessment per valutare la propria maturità digitale.
Perché per noi conta stare lì
La ragione pratica è la prossimità. TypeLens è cresciuto lavorando sui documenti reali di quindici aziende bergamasche: bolle, ordini, fatture con i layout veri dei fornitori veri, non file di esempio. Essere dentro un ecosistema industriale accorcia la distanza tra "abbiamo un'idea" e "l'abbiamo provata su un caso vero", che è l'unico test che conta quando si costruisce automazione documentale.
La seconda ragione è il confronto tecnico. Un polo che ospita meccatronica, manifattura e software mette nella stessa stanza chi ha il problema e chi ha gli strumenti: è così che sono nati i nostri progetti di computer vision per il controllo qualità.
L'articolo de L'Eco di Bergamo
L'Eco di Bergamo ha dedicato un approfondimento all'ecosistema del Point - «Nel "mondo Point" le start up orobiche scrivono il futuro», a firma di Astrid Serughetti - raccontando le realtà incubate a Dalmine, tra cui la nostra. Lo riportiamo qui sotto.
